Storia infinita
Ci ho provato davvero a capirti, ma forse non ne sono capace. Forse non riesco a capire nemmeno me stessa, figuriamoci se potrei comprendere un’altra persona. Il problema è che io mi sento davvero una stupida. Che tu lo possa pensare o meno, io mi ci sento. Infinite volte ho creduto di potercela fare con te. Si, ci avrei messo un pò più di tempo, avrei dovuto picconare un muro alto decine di metri; ma credevo davvero di poter arrivare fino a te.
Ieri l’ennesimo tuo comportamento insensato. Dovrei esserci abituata, ma riesci sempre a provocare quel senso di vuoto allo stomaco. Un pò come quando vai sulle montagne russe e durante la discesa ti manca il respiro. Ieri sera mi hai fatto sentire così. Ma ripeto, la colpa è solo mia. Io ho creduto che le cose potessero prendere una piega diversa. Tu, invece, hai sempre proseguito per la tua strada incurante di sapermi dietro di te.
Non ti capisco. Ogni tuo gesto è privo di logica. Sembra quasi che ti diverta strattonarmi il cuore. In fondo a te cosa importa se da questa parte c’è qualcuno che ti vuole veramente bene. Qualcuno che ha accettato i tuoi difetti ancor prima di accettare te. Qualcuno che ha visto una luce in quegli occhi bui come la morte.
Il gesto di ieri mi ha capire semplicemente che ciò che pensavo non era poi sbagliato. Anche se sei stato lì a dirmi il contrario. Perchè lo vedi? Non abbiamo bisogno di tante parole, riusciamo a capirci anche solo immaginando ciò che pensiamo.
C’è un’altra. Credo. Forse ne sono sicura. E per quanto questa cosa possa lasciarmi il deserto dentro, io non posso più lottare per te. Don Chisciotte lottava contro i mulini a vento, io no! Ci ho provato. Ho fatto quello che era nelle mie possibilità per farti capire quanto potessi essere importante. Ma se dopo 4 anni continuiamo con questo “tira e molla” allora mi sa che la corda la devo mollare io perchè tu non ne sarai mai capace.
Io non posso augurarti il meglio con lei. Sarei ipocrita e falsa. Mentirei a me stessa. E non posso nemmeno augurarti il male, perchè ti voglio davvero bene.
Spero solo che un giorno ti renderai conto di aver perso qualcosa di bello da vivere con me. Forse lo sai già, ma per te sarebbe meglio essere sottoposto a tortura che confessare una tal cosa.
Certo, potrei continuare a lottare. Ma per quale motivo? Non merito anche io il meglio da questa vita? E il meglio sei tu?
Se c’è una cosa che durante tutti questi anni ho imparato da te è quella di far morire le parole ancora prima di pronunciarle. Rinchiudermi nel mio silenzio.
Io ci ho sperato davvero.
Ma tutto questo ora non ha più importanza.
Sono io a fare muro attorno a me. Sono io che devo impedire, un giorno, a te di poter ritornare. La mia vita non è un gioco.
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postato da borderline83